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Diamogli Credito a questi ragazzi!

Thursday, July 31st, 2008


Diamogli Credito è un progetto che serve a tutti gli studenti che hanno bisogno di denaro per la propria formazione.
Naturalmente non è un fondo perso, ma il denaro richiesto in prestito dev’essere restituito.

Il progetto però non voleva costituire un elemento di rischio per lo studente.
Ecco perché se uno studente non riesce a ripagare i propri debiti, la banca usufruirà del fondo Diamogli Credito per rimborsare il proprio credito.

Ecco cosa accade in caso di insolvenza:

Per le peculiarità e le finalità di questa iniziativa, è importante non trasformare un’opportunità in un rischio. Quindi, per tre mesi dalla scadenza dell’eventuale ultima rata insoluta, non ci saranno altre conseguenze oltre all’addebito degli interessi di mora. Dopo un primo sollecito, lo studente avrà ulteriori 60 giorni di tempo. Alla fine di questo periodo di cinque mesi, se risultasse ancora inadempiente, l’istituto erogante potrà attivare il fondo di garanzia istituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, che rifonderà il 50% del debito insoluto, e potranno essere avviate le procedure per il recupero del credito, con la relativa iscrizione dell’inadempiente alla Centrale rischi (registro insolventi).


Esistono anche dei requisiti di merito per poter usufruire di questo prestito bancario:

1. essere residenti nel territorio italiano
2. avere un’età compresa tra 18 e 35 anni
3. superare una certa soglia di merito *
*
Requisiti di merito per accedere ai finanziamenti

I beneficiari del progetto sono gli studenti italiani e stranieri di età compresa tra i 18 e 35 anni, sia comunitari che non comunitari con residenza anagrafica in Italia, regolarmente iscritti a Università o a Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, in possesso dei titoli di merito richiesti.

Hanno diritto a fare richiesta di prestito gli studenti in possesso dei seguenti requisiti per le diverse tipologie di prestito:

  • Tasse universitarie:
    Gli studenti che si iscrivono al primo anno devono aver conseguito il diploma di maturità con una votazione pari ad almeno l’80% del punteggio massimo previsto
    Gli studenti che si iscrivono agli anni successivi al primo devono aver conseguito almeno i 2/3 dei crediti previsti per l’anno accademico precedente, con una media di almeno 24/30. Gli studenti che si iscrivono al primo anno e che hanno conseguito il diploma di maturità in un paese comunitario diverso dall’Italia devono aver riportato una votazione almeno pari all’80% del punteggio massimo previsto, valutato secondo i criteri matematici pubblicati nella sezione “Studenti Stranieri” del sito del Ministero dell’Università e della Ricerca. Gli studenti di nazionalità non comunitaria, che si iscrivono al primo anno devono essere in possesso, oltre che della residenza anagrafica in Italia, di un diploma finale di scuola secondaria superiore con una votazione almeno pari all’80% del punteggio massimo previsto, così come deducibile dalla “Dichiarazione di Valore in Loco” (consulta le disposizioni relative alle immatricolazioni nella sezione “Studenti Stranieri” del sito del Ministero dell’Università e della Ricerca.

    Gli studenti che si iscrivono al primo anno della laurea specialistica devono aver conseguito il titolo di accesso a detta laurea (diploma di laurea) con una votazione almeno pari all’90% del punteggio massimo previsto

  • Erasmus:
    Gli studenti assegnatari di una borsa Erasmus devono aver conseguito almeno i 2/3 dei crediti previsti per l’anno accademico precedente, con una media di almeno 24/30
  • Master e corsi post laurea:
    Gli studenti devono aver conseguito il titolo di accesso necessario (Laurea triennale, specialistica o a ciclo unico) con una votazione pari ad almeno il 90% del punteggio massimo previsto
  • Acquisto PC portatile con connettività WI-FI e spese connesse alla locazione:
    Gli studenti che si iscrivono al primo anno devono essere in possesso di un Diploma di maturità conseguito con almeno l’80% punteggio massimo previsto
    Gli studenti che si iscrivono agli anni successivi devono avere almeno i 2/3 dei crediti previsti per l’anno precedente con media di almeno 24/30.

    Gli studenti che si iscrivono al primo anno della laurea specialistica devono aver conseguito il titolo di accesso a detta laurea (diploma di laurea) con una votazione almeno pari all’90% del punteggio massimo previsto.
    Gli studenti laureati che frequentano master o corsi post laurea devono possedere un Diploma di laurea conseguito con almeno il 90% del punteggio massimo.

  • L’idea è buona, tuttavia c’è da sottolineare che chi possiede questi requisiti ( magari qualcosina in più) spesso fa richiesta di borsa di studio e per cui difficilmente si indebiterebbe con una banca.
    Tuttavia i requisiti mi paiono leggermente inferiori a quelli richiesti per una borsa studio e comunque le borse erogate spesso si “possono contare sulle dita”, mentre il progetto diamogli fiducia è molto più vasto.

    Per chi fosse interessato a maggiori informazioni e magari usufruirne, esiste un sito internet dedicato: www.diamoglicredito.it

    Carta di credito PostePay, prepagata per l’Europa

    Thursday, July 31st, 2008


    La carta di credito Postepay da quando è stata emessa ha avuto parecchio successo.

    A fine 2007 Poste italiane ha dichiarato di avere emesso più di 3,5 milioni di carte.

    Una cifra davvero rilevante, ma che non mi stupisce.
    La possibilità d’avere un conto con disponibilità limitata, da utilizzare per i pagamenti in internet ed in tutti i circuiti visa electron, insieme all’espansione di ebay ha permesso a questa carta d’espandersi a macchia d’olio.

    Le caratteristiche della carta postepay sono:

  • Non si hanno spese di gestione del conto a parte un euro per ogni versamento effettuato, un euro presso i bancomat poste italiana, 5 euro per l’apertura del “conto”.
  • La carta funziona in tutto il circuito visa electron e permette prelievi anche da sportelli bancari al costo di 1,75 euro.
  • La carta non permette un prelievo superiore all’ammontare del versamento effettuato.
  • La carta può e viene molto utilizzate per il pagamento di merce o servizi online
  • La carta può essere utilizzata non solo in Italia, ma anche all’estero nei paesi dell’UE.
  • È possibile chiuderla in poco tempo pagando un euro di chiusura ed il proprio denaro verrà restituito
  • Ha un limite massimo di versamento di 3000 euro
  • Quando si apre postepay viene dato anche un codice pin da utilizzare per effettuare i prelievi da bancomat, mentre per i pagamenti poiché è una carta di credito basta una firma sullo scontrino.
    Esiste anche la possibilità di aprire un account per controllare il saldo dei movimenti direttamente da casa attraverso una connessione internet.

    Postepay si può sicuramente definire un prodotto comodo e piuttosto sicuro per le nostre piccole spese.

    Maggiori informazioni posteitaliane

    La crisi dei mutui? L’inizio di una nuova era!

    Tuesday, July 29th, 2008


    La crisi dei mutui? Solo l’inizio di nuova era.
    Tremonti ha così risolto il problema di questa crisi.

    La nuova era che sta arrivando ha portato con se tutto questo scompiglio ed ha rivoluzionato il mondo finanziario.

    ”la crisi attuale e’ una manifestazione fuori dai tipici schemi capitalistici’, siamo di fronte a un fenomeno che non si puo’ ridurre solo alla speculazione a all’inflazione ma e’ un fenomeno molto piu’ complesso”.

    ”Se c’e’ un caso in cui la mano invisibile non si vede - ha ironizzato Tremonti - e’ proprio quella attuale, tant’e’ che e’ stato necessario un intervento della mano pubblica”.

    ”quello che sta succedendo non e’ la fine del mondo, ma la fine di un mondo. E il mondo che verra’ - ha concluso - sara’ migliore e piu’ normale di quello geroglifico, immaginario, nozionistico e immorale che c’e’ stato fino a qualche tempo fa”

    Se il mondo nuovo è quello del precariato, dei “bamboccioni”, della quarta settimana e della paura del domani…bhè forse era meglio il vecchio.

    Tremonti a mio parere ha ragione nel dire che la mano invisibile sta agendo, ed insieme a quella pubblica ci sta portando verso il futuro, ma per chi non arriva alla fine del mese, queste mani sono solo schiaffi.
    Sente piuttosto la fatica e lo sforzo per poter mandare i propri figli a studiare, per cercare di non rimanere sotto un ponte e dover pagare l’affitto o il mutuo e la fatica per non farsi tagliare la luce.
    Ai tempi di Smith le cose erano piuttosto diverse, ogni epoca ha avuto le sue rivoluzioni, ora a noi tocca questa.

    Per rimanere in tema “apocalisse”, vorrei dire che sicuramente non è la fine del mondo, ma la fine di un mondo, quello che però ha terrorizzato gli uomini è la fine in della terra….ma la fine di sè stessi in tutti i sensi.
    Ed ora quello che fa paura in questa svolta è proprio che fine si farà.

    Fonte ilmutuo.myblog