Sostituire la firma del notaio con quella dell’avvocato
Tuesday, July 29th, 2008
Per la surroga dei mutui servirebbe la firma di un notaio.
I suo costi li conosciamo (alti), ecco perché alcuni avvocati si stanno battendo per poter lasciare il permesso anche a loro di autenticare quella firma al posto del notaio.
Sicuramente gli avvocati si troverebbero con maggior lavoro, ma la convenienza verrebbe anche a nostro favore, visto anche una probabile gratuità della prestazione erogata, stando alle dichiarazioni fatte.
La legge deve passare in Senato e quindi diventare legge.
Surroga.net riporta la dichiarazione di Michelina Grillo presidente dell’Oua (Organismo Unitario dell’avvocatura italiana).
“La nostra iniziativa – appoggiata dagli Ordini territoriali e dalle Unioni - continua a riscuotere consensi e a raccogliere l’attenzione trasversale delle forze politiche di maggioranza e opposizione.
La prova ulteriore di questo clima è il recepimento da parte del Governo giovedì scorso di un ordine del giorno presentato dal senatore Stiffoni, cui va il merito di aver fatto condividere al Governo questa battaglia, comprendendone le motivazioni e riconoscendo le competenze professionali degli avvocati italiani, troppo spesso ingiustamente mortificate”.
“Ora - ha aggiunto Grillo -chiediamo all’esecutivo di trasformare al più presto questa raccomandazione in atti concreti, estendendo agli avvocati la possibilità di autentica delle firme. Confermiamo, inoltre, la disponibilità a prestare i nostri servizi professionali gratuitamente rinunciando all’onorario sull’autentica delle firme per le surroghe delle ipoteche, dando così il nostro contributo a sostegno di centinaia di migliaia di famiglie italiane contro il carovita sui mutui. Chiediamo poi che gli avvocati italiani siano a buon diritto inseriti nel novero dei soggetti abilitati alla trasmissione telematica degli atti, e quindi anche all’autentica sui trasferimenti di quote delle Srl”.
Il Senatore Stiffoni ha poi aggiunto:
“sta interessando circa 350.000 famiglie italiane, che hanno difficoltà nel pagamento regolare delle rate del mutuo contratto per l’acquisto della prima casa; sono stati avanzati recenti richiami da parte della Comunità europea allo Stato italiano, finalizzati all’approvazione di misure dirette alla semplificazione nel trasferimento degli immobili ed anche l’Autorità garante della Concorrenza si e’ espressa in tal senso”.
Ed ha continuato dicendo che:
“e’ stata, nei fatti, limitata nella sua portata, a causa dei costi ingenti per gli onorari notarili; sarebbe auspicabile abolire alcune restrizioni poste dalle normative in materia di servizi professionali, al fine di promuovere la concorrenza e migliorare il rapporto qualità-prezzo, per offrire ai consumatori e alle imprese servizi di piu` alto valore e maggiori occasioni di scelta. Un passo avanti in tal senso verrebbe offerto consentendo ad altri soggetti la possibilità di autenticare le firme in caso di mutuo, apertura di credito o altri contratti di finanziamento, impegna il Governo: a valutare la possibilità di estendere anche ad altri soggetti la possibilità dell’autenticazione della sottoscrizione degli atti e delle dichiarazioni aventi ad oggetto la costituzione e la modificazione dei diritti sui beni immobili al fine dell’erogazione dei finanziamenti”.
Ora speriamo che la legge passi anche al Senato e diventi legge ufficiale.
Sarebbe un passo avanti per far calare i prezzi notarili, che solitamente hanno alti prezzi.
D’altra tutti sappiamo che la concorrenza (non spietata, ma ponderata) porta al miglioramento della qualità del servizio ed un abbassamento del prezzo del prodotto.
Vedremo i seguiti della vicenda.